18-05- 26 Incontro: I Commercianti di Aosta incontrano il Sindaco, Decoro urbano e Viabilità
Introduzione all'incontro per discutere le problematiche del commercio ad Aosta.
• Viene espresso un ringraziamento al Sindaco di Aosta Raffele Rocco e all'Assessore al Commercio Simonella Salerno per aver accettato la proposta di Confcommercio di incontrare gli esercenti della città.
• Si riconosce la difficoltà nel trovare un orario comodo per tutte le categorie (pubblici esercizi, negozi tradizionali), ma si esprime soddisfazione per la discreta partecipazione.
• Confcommercio, rappresentata da presidente Graziano Dominidiat e dal vicepresidente Ermanno Bonomi ha il ruolo di dialogare con l'amministrazione, raccogliendo le esigenze e le impressioni dei commercianti.
• Viene sottolineata l'urgenza della situazione per i pubblici esercizi e il commercio di vicinato, definiti in un periodo "drammatico", affermando che "il tempo è scaduto" e che sono necessarie non solo ascolto, ma risposte concrete.
Definizione dell'obiettivo dell'incontro: risolvere problemi concreti e quotidiani dei commercianti.
• Ermanno Bonomi spiega che l'incontro nasce dall'idea del Sindaco di concentrarsi su "cose piccole" che possono essere risolte in tempi ristretti, piuttosto che su progetti a lungo termine come "l'Aosta del 2030".
• L'obiettivo è affrontare le "piccole magagne" che i commercianti riscontrano quotidianamente davanti alle loro attività e che possono migliorare il loro lavoro.
• Si chiarisce che l'incontro non verterà sui "massimi sistemi", ma sul quotidiano e su ciò che l'amministrazione comunale può fare in tempi ragionevoli.
• Viene evidenziato che un problema percepito come individuale può in realtà essere condiviso da molti altri commercianti.
• Si invita i partecipanti a esprimere ogni problema che viene in mente per migliorare la situazione lavorativa, sottolineando che i commercianti sono i protagonisti dell'incontro.
• Confcommercio ha preparato una lista di "macro-problemi" che verranno discussi successivamente, ma si preferisce dare priorità agli interventi diretti dei presenti.
Il Sindaco propone un patto di collaborazione strutturato e continuo con i commercianti.
• Il Sindaco ringrazia Confcommercio per l'opportunità di un incontro strutturato e propone di instaurare un "patto di collaborazione" tra l'amministrazione e i commercianti, basato sull'ascolto reciproco.
• L'amministrazione si impegna a essere onesta riguardo alle difficoltà, ammettendo di non avere "bacchette magiche" e di non poter risolvere tutto subito.
• Viene ripreso il concetto di iniziare dalle "piccole cose" per dare segnali concreti, pur mantenendo una visione sulla prospettiva futura.
• Il commercio è definito una parte fondamentale della vita cittadina e si esprime preoccupazione per i dati che mostrano una trasformazione strutturale del settore.
• Vengono proposti due punti cardine:
1. La volontà di istituire un tavolo di confronto continuo e istituzionalizzato.
2. La consapevolezza che i problemi complessi vanno affrontati "un pezzettino alla volta", partendo da quelli identificati dai commercianti come risolvibili nell'immediato.
• L'amministrazione si impegna a fornire una risposta di inquadramento immediata per ogni problema sollevato e a valutare le risposte operative.
• Proposta dell’Amministrazione Comunale - Riconvocare un incontro con i commercianti entro un mese (entro il 18/06/2026) per fornire risposte alle proposte emerse. - Data da definire
• Viene comunicato ai presenti che l'incontro è registrato per poter redigere un verbale accurato e completo.
L'Assessore al Commercio ribadisce la volontà di ridurre la distanza con la categoria.
• L'Assessore Simonetta Salerno ringrazia per l'incontro, ritenuto importante per ridurre la distanza che si è creata negli anni tra la pubblica amministrazione e i commercianti.
• Si afferma che il dialogo costruttivo è l'unico modo per affrontare seriamente i problemi, come quello delle serrande che chiudono, che ha un impatto diretto sulle famiglie.
• L'Assessore si impegna a prendere nota delle istanze e a portarle all'interno del lavoro quotidiano dell'amministrazione, con la consapevolezza che, sebbene non tutto si possa risolvere subito, c'è margine di miglioramento attraverso un lavoro congiunto.
Proposta di migliorare l'attrattività del centro storico partendo da pulizia e decoro urbano.
• Jessica Labrini (Profumeria Artistica) suggerisce di iniziare dalle "fondamenta" per rendere la città attraente per residenti e turisti.
• Problema 1: Pulizia.
◦ Aosta viene percepita come una città non molto pulita rispetto ad altri centri storici.
◦ Nelle vie traverse si nota spesso la presenza di scatole, sporcizia e immondizia lasciata aperta, un dettaglio che un turista nota e che non invoglia il passaggio.
• Problema 2: Decoro e sicurezza.
◦ Si segnala la presenza di ciottoli disconnessi e buchi nel selciato che costituiscono un pericolo (la relatrice stessa è caduta).
• Problema 3: Negozi sfitti.
◦ Si evidenzia che i numerosi negozi chiusi, ad esempio in via Sant'Anselmo, sono spesso sporchi e mal tenuti, con immondizia visibile all'interno.
◦ Si propone di intervenire per abbellire l'esterno, coprendo le vetrine e le saracinesche, e di incoraggiare i proprietari a mantenere il decoro, offrendo anche la propria partecipazione a tali iniziative.
Richiesta di risposte concrete, semplificazione burocratica e revisione della tassazione locale.
• Paolo Gianotti (Gianotti Gioielleria) avanza due proposte.
• Proposta Metodologica:
◦ Per rendere gli incontri futuri più efficaci, si chiede all'amministrazione di inviare in anticipo le risposte scritte relative ai temi discussi nell'incontro precedente, per incentivare la partecipazione.
• Proposta di Semplificazione e Fiscale:
◦ Si evidenzia la difficoltà per i piccoli commercianti di distinguere le competenze tra Stato e Comune (es. una multa per una mancata compilazione ISTAT).
◦ Si chiede come l'amministrazione intenda comunicare le proprie iniziative di semplificazione.
◦ Esempio concreto: Attualmente, per coprire la vetrina di un negozio sfitto con una comunicazione, bisognerebbe pagare una tassa sull'insegna e seguire un iter burocratico complesso, rendendolo di fatto impossibile per le piccole realtà.
◦ Si suggerisce di semplificare o addirittura togliere la tassazione sulle insegne/vetrine, specialmente in aree con scarsa visibilità e difficoltà di accesso per i clienti, per facilitare iniziative di decoro.
Segnalazione di problemi legati a degrado, sicurezza stradale, viabilità e illuminazione pubblica.
◦ Dario Buschino (Cicli lucchini) elenca una serie di problemi concreti.
• Problema 1: Sporcizia e degrado.
◦ Si attribuisce la responsabilità della sporcizia ai proprietari di cani che non puliscono e a persone che urinano nelle vie laterali.
• Problema 2: Sicurezza stradale e urbana.
◦ Dopo le 19:00, si corre il rischio di essere investiti da monopattini elettrici e bici dei rider.
◦ Si suggerisce di estendere l'orario di controllo dei vigili urbani fino a più tardi, poiché dopo le 19:00 moto e auto non rispettano le regole.
• Problema 3: Manutenzione stradale.
◦ Le strade principali di ingresso ad Aosta sono definite "martoriate", con tombini che rappresentano un pericolo di caduta per motociclisti e ciclisti e di rottura per le auto.
• Problema 4: Accoglienza turistica.
◦ Manca un punto di sbarco adeguato per i pullman turistici, dotato di toilette "degne di questo nome", nonostante i turisti arrivino ormai tutto l'anno. Si chiede un punto di approdo "bello, ordinato e vigilato".
• Problema 5: Illuminazione e sicurezza notturna.
◦ Il passaggio all'illuminazione pubblica a LED ha peggiorato la qualità della luce serale, creando zone buie.
◦ Si segnala la presenza di persone "poco raccomandabili" in alcune aree, come la pista ciclabile, dopo le 21:00, generando un senso di pericolo.
Gli eventi nel centro storico causano la chiusura dei parcheggi, provocando un calo dell'afflusso commerciale per le attività locali.
• Cristina Borney dell'attività Lopejo in via st Sant'Anselmo, segnala che durante le manifestazioni nelle vie centrali, la sua attività risulta di fatto isolata.
• L'afflusso di clienti è ostacolato dalla carenza di parcheggi, poiché quelli circostanti vengono chiusi per gli eventi.
• I clienti che non trovano parcheggio nelle vicinanze rinunciano a raggiungere il centro e si dirigono altrove, come verso l'area della Cidac.
• Si è registrato un notevole calo dell'afflusso commerciale dopo il periodo Covid e durante i lavori ai monumenti, una percezione condivisa da altri commercianti.
• L'assenza di parcheggi comodi rappresenta una barriera significativa per famiglie con bambini piccoli e persone con animali, che trovano faticoso raggiungere il centro a piedi.
Si propongono soluzioni per la gestione dei parcheggi e si critica la chiusura ingiustificata di alcune aree durante gli eventi.
• Cristina Borney suggerisce di istituire un servizio di navette dai parcheggi più grandi verso il centro città.
• Viene evidenziata la totale mancanza di segnaletica che indichi i parcheggi disponibili.
• Cristina Borney solleva dubbi sulla logica di chiudere interi piazzali per manifestazioni, come quella delle auto d'epoca, quando poi rimangono vuoti per tutta la giornata. Cita come esempio il piazzale dove porta il cane e quello dietro la banca, chiedendo spiegazioni sulle ragioni di tali chiusure.
La mancanza di bagni pubblici adeguati durante le manifestazioni rappresenta un costo e un problema per i locali commerciali.
• Alessandro Vierin del Caffè dell'Arte evidenzia il problema della carenza di servizi igienici pubblici, citando l'esempio della Fiera di Sant'Orso.
• Durante gli eventi, si formano code esagerate per l'uso dei bagni dei locali, che subiscono anche danni.
• I bagni pubblici esistenti sono descritti come maltenuti e vecchi.
• I commercianti si trovano a dover sostenere il costo e l'onere di fornire un servizio che dovrebbe essere pubblico, specialmente in occasione di grandi eventi.
Viene segnalato uno stato di degrado e scarsa manutenzione in alcune aree del centro, in particolare nella zona dell'Arco d'Augusto.
• Allessandro Vierin Si lamenta la presenza di fioriere rovinate e macchiate, che non possono essere rimosse dai dehor perché classificate come "di servizio".
• Lo spazio dell'Arco d'Augusto è percepito come fermo da anni, con un cantiere e fioriere non curate.
• La pulizia in quel tratto di via è carente e la strada presenta buche e un fondo sconnesso che ostacola persino il passaggio della spazzatrice.
• Si nota una disparità nel decoro, ad esempio le luminarie natalizie che non vengono installate fino a quell'area, dando l'impressione che la via "inizi più avanti".
Si sottolinea la necessità di investire maggiormente nella comunicazione turistica e si critica la lunga chiusura del Teatro Romano.
• Laura Domaine, della vineria enoteca in via San Anselmo, afferma che gli introiti del turismo sono fondamentali per molte attività.
• Propone di investire di più nella comunicazione per promuovere le manifestazioni di Aosta, anche quelle meno note della Fiera di Sant'Orso, verso i turisti dei paesi vicini (Svizzera, Savoia francese).
• Segnala che la prolungata chiusura del Teatro Romano (da 3-4 anni) è un grave danno per il turismo, poiché è una delle attrazioni principali e i turisti chiedono costantemente quando riaprirà.
Laura Domaine suggerisce di valorizzare l'identità di ogni via del centro storico per renderle più attraenti e contrastare l'abbandono delle attività.
• Per abbellire il centro, si propone di dare un'identità specifica a ogni via, sull'esempio delle bandierine del Giro d'Italia.
• Si ipotizza l'uso di simboli, bandierine o altri elementi distintivi per comunicare l'ingresso in una determinata via (es. Via Sant'Anselmo, Via Porte Pretoriale).
• L'obiettivo è creare maggiore attrattiva e dare impulso alle vie laterali, come le vie Martinet, che sono a rischio di abbandono delle attività commerciali.
Necessità di incentivare gli aostani a frequentare il centro e di incoraggiare le nuove generazioni a intraprendere attività commerciali.
• Si riconosce che la carenza di posti auto è un problema chiave, poiché l'aostano tende a preferire i centri commerciali fuori città dove i parcheggi sono gratuiti.
• È necessario trovare un modo per far tornare gli aostani in centro per sostenere le botteghe locali.
• Viene osservato che l'età media dei commercianti attuali è elevata (sopra i 48 anni).
• Si esprime la speranza che le nuove generazioni siano invogliate a investire nell'economia locale e a intraprendere l'attività di commerciante, considerata stimolante e attrattiva.
Viene denunciato il problema dell'abbandono scorretto dei rifiuti in due vicoli del centro storico, chiedendo maggiori controlli e sanzioni.
• Cristina del negozio Gianetti segnala che due vicoli sono costantemente pieni di immondizia.
◦ Il primo è il vicolo verso via Torino, utilizzato come discarica sia da condomini che non usano i cassonetti, sia da altre attività che abbandonano cartoni a qualsiasi ora.
◦ Il secondo è il vicolo verso l'antica Angelica, dove il problema è causato principalmente da cartoni non smaltiti correttamente e abbandonati anche dopo il passaggio dei mezzi di raccolta.
• Si propone di sanzionare chi non rispetta gli orari di conferimento dei rifiuti per contrastare il fenomeno.
Viene proposto un modello di gestione dei parcheggi ispirato a un esempio francese per favorire la rotazione e la sosta breve.
• Il problema della carenza di parcheggi è aggravato quando aree come il parcheggio dell'Arco d'Augusto e Piazza Narbonne sono occupate per eventi.
• Si cita l'esempio di un piccolo paese francese con un parcheggio sotterraneo a più piani.
◦ Offriva 3 ore di sosta gratuita con disco orario nelle strisce blu interne al parcheggio, incentivando la sosta breve per acquisti.
• Si suggerisce di creare parcheggi simili ad Aosta, con gratuità per la prima ora, per garantire la disponibilità di posti e facilitare l'accesso al centro.
Gestione del parco "Puchoz" e dell'area dell'Arco d'Augusto, si cheide interventi definitivi e non provvisori.
• L'attuale stato del parco "Puchoz", transennato e accessibile solo in certi orari, è definito "assurdo" e non fruibile.
• Si propone di abbattere le recinzioni per creare un vero parco cittadino unificato, che potrebbe anche riqualificare la vicina Via Torino. I commercianti di Via Torino sarebbero disposti a rinunciare al passaggio delle auto in cambio di tale riqualificazione.
• Riguardo all'Arco d'Augusto, si lamenta la chiusura provvisoria con panchine di pietra e la mancanza di un progetto tangibile e di tempi certi da parte dell'amministrazione.
• I commercianti si dichiarano disposti a fare sacrifici (come la chiusura al traffico) solo a fronte di un progetto chiaro e definito, non "a fronte del nulla".
Un'altra commerciante rafforza la critica al parco "Puchoz" e propone una passerella pedonale verso la funivia di Pila.
• Il parco "Puchoz" viene descritto come una "gabbia" che incute timore. Si chiede di smantellare le transenne per renderlo uno spazio libero e godibile per tutti, con giochi per bambini e tavoli.
• Si propone la creazione di una passerella che colleghi direttamente il centro alla funivia di Pila, creando un percorso diretto per i turisti.
La pista ciclabile viene definita un "disastro" pericoloso e si propongono parcheggi gratuiti in determinati giorni.
• La pista ciclabile attuale è considerata mal progettata, pericolosa sia per i pedoni che per i ciclisti, e contraria al buon senso.
• Si avanza la proposta di rendere i parcheggi gratuiti il martedì, il sabato e la domenica, per incoraggiare le persone a venire in centro senza la fretta di dover scappare.
• In alternativa, si sostiene la proposta di un compromesso, come due ore di parcheggio gratuito e la terza a pagamento.
Spostamento delle manifestazioni sportive fuori dal centro storico per non occupare Piazza Chanoux.
• Viene criticato l'uso frequente di Piazza Chanoux per partenze e arrivi di manifestazioni sportive.
• Si sostiene che tali eventi, pur essendo positivi, dovrebbero svolgersi fuori dal centro città per lasciare libera la piazza, che è un luogo di grande potenziale.
Abbandono di Via Martinet e la mancata valorizzazione di Piazza Roncas vengono portati come esempio del declino commerciale di alcune aree.
• Giampaolo, che ha trasferito la sua attività da Via Martinet a Via Sant'Anselmo, descrive Via Martinet come "lasciata all'abbandono".
• Nonostante sia un'importante via d'accesso alla città che sfocia in Piazza Roncas, non sono stati fatti interventi per valorizzarla.
• La mancanza di eventi e di accessibilità ha costretto il commerciante a scegliere tra spostarsi o chiudere l'attività.
• Piazza Roncas stessa, pur essendo importante, non viene valorizzata con eventi per attrarre persone.
Problema della pulizia dei vicoli e proposte su soluzioni permanenti per il decoro urbano.
• Giampaolo conferma il problema del vicolo in Via Sant'Anselmo, descrivendolo come una "discarica" che genera un senso di vergogna e decadimento.
• Si suggerisce l'installazione di telecamere o cartelli come deterrente per sensibilizzare al corretto conferimento dei rifiuti (es. rispettare gli orari per i cartoni).
• Si loda l'effetto delle bandierine colorate per il Giro d'Italia e si propone di mantenere tali decorazioni tutto l'anno, dato che il turismo è presente costantemente e i costi non dovrebbero essere eccessivi.
• Si segnala la necessità di pulire i lampioni delle vie, attualmente molto sporchi.
Problema dei rifiuti nel centro storico: in gran parte attribuito ai turisti che alloggiano in affittacamere e B&B senza adeguati sistemi di smaltimento.
• Chiara Fabri dell'agenzia viaggi Nuovo Mondo spiega che, a seguito di una sua precedente "guerra" contro l'amministrazione per i bidoni in Piazza della Repubblica, si è informata sulla causa del problema.
• Molti B&B e affittacamere nel centro non forniscono ai turisti tessere o metodi adeguati per lo smaltimento dei rifiuti.
• Di conseguenza, i turisti, non sapendo dove conferire l'immondizia (specialmente quella non differibile come i pannolini), sono costretti a lasciarla accanto ai bidoni o nei vicoli.
• Questo fenomeno è quotidiano, dato che queste strutture sono quasi sempre piene, e rappresenta la causa principale del problema dei rifiuti nel centro storico.
Proposta di decentralizzare gli eventi, utilizzare aree non sfruttate e si esprime preoccupazione per la mancanza di un progetto per la viabilità.
• Chiara Fabbri, concordando sulla necessità di riqualificare il parco "Puchoz", suggerisce di non concentrare tutte le manifestazioni esclusivamente nel centro storico (decumano).
• Si propone di sfruttare l'area dell'università, definita "un pregio" e "un posto super carino", che dispone di spazi esterni adatti.
• Pur mantenendo eventi di grande richiamo come i mercatini di Natale in centro, si potrebbero organizzare manifestazioni più mirate e particolari in altre location, come quella universitaria, che è servita da parcheggi.
• Valutare l'utilizzo dell'area universitaria come location per eventi futuri al fine di decentralizzare le manifestazioni.
• Si propone di usare temporaneamente aree non sfruttate per risolvere problemi contingenti, come la creazione di parcheggi temporanei con minima spesa, per poi ripristinare l'area.
• Si esprime preoccupazione per non conoscere quale sia il prossimo progetto per la viabilità cittadina (doppia corsia, ZTL, ecc.), generando incertezza per il futuro di un'area "meravigliosa" e la presenza di "almeno quattro pullman" fermi è simbolo di questo stallo.
Commerciante denuncia il degrado causato dalle deiezioni canine e la mancata applicazione del regolamento comunale per sanzionare i proprietari di animali.
• L'oratore, commerciante in Via Porta Pretoria, descrive il problema delle deiezioni canine come un'immagine "pericolosa" e "vergognosa".
• Si ipotizza che dal 2010, anno di introduzione del regolamento specifico, non sia stata emessa quasi nessuna multa.
• Si sostiene che l'applicazione di sanzioni sarebbe un passo fondamentale per educare i cittadini al rispetto delle regole.
• L'oratore afferma di dover pulire personalmente ogni mattina l'area davanti alla sua attività, provando vergogna.
• Si richiede un intervento attivo da parte dei vigili urbani per far rispettare il regolamento.
Cattiva gestione e manutenzione del verde pubblico, i commercianti suggeriscono controlli più stringenti e maggiori investimenti.
• Si afferma che il verde pubblico è utilizzato in modo improprio: le persone vi mangiano, abbandonano rifiuti e lo sporcano.
• Si lamenta la mancanza di istruzioni o controlli, citando come esempio negativo l'area sotto le mura romane, che necessita di pulizia.
• Si evidenzia che in altre città e comuni il verde pubblico è ben tenuto e presentabile.
• Si critica la qualità del taglio dell'erba, suggerendo che il lavoro debba essere seguito, curato e che forse si dovrebbe smettere di affidare sempre appalti al ribasso per investire di più nella manutenzione.
Proposta: incentivare i commercianti a mantenere pulite le aree adiacenti alle loro attività in cambio di sgravi fiscali.
• Si suggerisce di coinvolgere i commercianti nella cura della pulizia urbana.
• La proposta consiste nell'offrire uno sconto sulle tasse (es. tassa sull'insegna, tassa sul suolo pubblico) ai commercianti che si attivano per tenere pulita la zona circostante la propria attività.
• L'oratore esprime vergogna per lo stato di alcuni luoghi della città e suggerisce che una maggiore illuminazione contribuirebbe alla sicurezza.
Un'esercente di Viale Conte Crotti, Rosanna Bisci, denuncia il degrado strutturale e la sporcizia della periferia, chiedendo che vengano organizzati eventi anche in quella zona.
• L'oratrice, titolare di due attività in Viale Conte Crotti, sottolinea che il degrado non è limitato al centro storico ma è grave anche nelle vie di periferia.
• Si segnala il pessimo stato dei marciapiedi, talmente dissestati da causare cadute ai clienti.
• Il verde pubblico è descritto come inesistente o abbandonato, citando l'esempio di un roseto un tempo molto bello e ora trascurato da 10 anni.
• Si lamenta il problema delle deiezioni animali, che costringe i commercianti a consumare "litri e litri di acqua" ogni mattina per pulire i marciapiedi.
• si richiede esplicitamente che vengano organizzati eventi in Viale Corte Crottiper rivitalizzare la zona.
La mancanza di ricaduta turistica dall'Area Megalitica su Viale Corte Perotti e si ribadisce la richiesta di servizi come pulizia, organizzazione e sicurezza.
• L'oratrice definisce il museo dell'Area Megalitica una "cattedrale nel deserto", che non ha portato il flusso di clienti promesso 25 anni prima.
• Nonostante la via sia considerata il "secondo centro commerciale naturale di Aosta", non si vede "neanche l'ombra" dei turisti.
• In passato, come presidente dell'associazione commercianti di Viale Corte Crotti, era stato richiesto un mezzo di trasporto pubblico per collegare l'Area Megalitica alla via, per favorire il passaggio dei turisti.
• Si chiede aiuto all'amministrazione per le "cose piccole" come organizzazione, pulizia e sicurezza, affermando che i commercianti non possono sostituirsi a vigili, spazzini o giardinieri.
• Viene specificato che i commercianti stessi si occupano di piantare i fiori nelle fioriere.
Antonio Malara, commercianti di via Festaz denuncia l'impossibilità di curare un'area verde comunale antistante la sua attività a causa di un rigido regolamento, chiedendone la modifica e una maggiore applicazione delle sanzioni.
• L'oratore si riallaccia al tema delle aree verdi, spiegando che il regolamento del Comune di Aosta vieta installazioni fisse o mobili in tali zone.
• Racconta di aver provato in passato a prendersi cura dell'area, tagliando l'erba, ma di essere stato multato.
• Ora si trova costretto a vedere l'area sporca, con erba alta e deiezioni canine, dovendo comunque entrare per pulire.
• Si chiede di impiegare i vigili per sanzionare i trasgressori, confidando che il passaparola renda la misura efficace.
• Si suggerisce di mettere mano al regolamento comunale e di "tenere a bada i dirigenti comunali", citando un episodio in cui una dirigente gli ha intimato di non posizionare una panchina.
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