Enogastronomia, natura e territorio entrano a pieno titolo nell'identità culturale del Paese. Impresa Cultura Valle d'Aosta: "Un segnale importante anche per la nostra regione, dove turismo, tradizione e paesaggio sono da sempre un unicum culturale"
Un dato su tutti guida la lettura dell'Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia, realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con SWG, e presentato in questi giorni a livello nazionale: i consumi culturali degli italiani sono tornati ai livelli pre-pandemia. Un segnale di ripresa che Impresa Cultura Valle d'Aosta accoglie con soddisfazione, sottolineando come il territorio regionale, con la sua offerta diffusa tra patrimonio, natura ed enogastronomia, sia perfettamente allineato ai trend che l'indagine nazionale fotografa.
Si allargano i confini della "cultura"
Secondo l'Osservatorio, tradizione e patrimonio restano centrali nella percezione degli italiani, ma il concetto di cultura si amplia sempre di più fino a comprendere natura, scienza, creatività ed enogastronomia. Visitare un museo, fare un'escursione a un sito storico e assistere a uno spettacolo teatrale restano le esperienze più associate alla cultura ma trovano ormai spazio anche parchi naturali, conferenze scientifiche, mostre immersive, laboratori creativi e proposte enogastronomiche. Sagre e concerti, sport, eventi religiosi e parchi divertimento - tutti con voti medi inferiori a 6 - restano invece ai margini della definizione di cultura.
L'identità italiana parte dalla tavola
Alla domanda su cosa sia maggiormente associato all'identità culturale del Paese, gli italiani rispondono in modo netto: al primo posto cucina ed enogastronomia (65%), seguite da paesaggio e natura (50%) e patrimonio archeologico (49%). Più staccati arte e artisti (32%) e moda e design (24%).
Un dato che Impresa Cultura Valle d'Aosta legge come una conferma della centralità dei territori a forte vocazione turistico-culturale: "La nostra regione - spiega Chiara Fabbri Presidente di Impresa Cultura Valle d'Aosta - è un esempio concreto di come cultura, paesaggio ed enogastronomia si intreccino naturalmente. I nostri castelli, i siti archeologici, i parchi naturali e i prodotti tipici non sono realtà separate, ma un'unica proposta di esperienza culturale che il visitatore - e il residente - percepisce come tale. Il ritorno dei consumi culturali ai livelli pre-Covid ci conferma che questa domanda di esperienza autentica e diffusa è più viva che mai."
Cosa chiedono gli italiani alla cultura
L'indagine evidenzia inoltre come per il 91% degli intervistati un'esperienza culturale debba trasmettere conoscenza e stimolare curiosità, per l'89% generare emozioni, per l'88% mettere in contatto con storia e tradizioni ma anche intrattenere e divertire.
Le parole del presidente nazionale
"Lo sguardo degli italiani sulla cultura si amplia e conferma la centralità del territorio, con le sue comunità, competenze e imprese - dichiara Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio -. È qui che la cultura prende forma e diventa patrimonio individuale e collettivo: lo stesso riconoscimento Unesco della cucina italiana è la prova di questa capacità di farsi esperienza. Questa evoluzione va ora tradotta in una strategia unitaria, volta a ricomporre la filiera allargata e interconnessa della cultura e a dotarla di risorse e strumenti coerenti."
Un modello che parte dai territori
Impresa Cultura Valle d'Aosta rilancia l'appello del presidente Fontana, chiedendo che anche a livello regionale si investa in una visione integrata della cultura, capace di valorizzare insieme patrimonio, natura, enogastronomia e creatività locale, in coerenza con quanto già espresso dagli italiani nell'indagine nazionale.
"Il ritorno ai livelli di consumo pre-Covid - conclude Chiara Fabbri - non è solo un dato statistico, ma un'opportunità per il nostro tessuto economico e culturale. Le imprese valdostane della cultura, del turismo e dell'enogastronomia devono essere messe nelle condizioni di cogliere pienamente questa ripresa della domanda."





